Sylvain Lorenzatti è il degno erede delle generazioni di pastori piemontesi che vennero a farsi assumere in Provenza. Dopo la formazione, a Merle, nel 2009, come pastore transumante dipendente, Sylvain esercita il suo mestiere tra la Provenza e le Alpi.

 “Sono di Marsiglia, ma i miei genitori sono originari del Piemonte, della Valle Po, ai piedi delle montagne. Lì, le persone si dedicano soprattutto all’allevamento delle mucche. Nella mia infanzia, durante i due mesi di vacanza ritornavo in Italia. C’era sempre dentro di me questo richiamo degli animali, della natura. Non sapevo ancora cosa fosse il mestiere di pastore, ma coltivavo questo desiderio. Mi sono informato su internet, nella mia famiglia, e un giorno mi son detto: “Faccio il pastore!”. E’ stato uno shock per tutti, perché, per la maggior parte delle persone, è irreale, non esiste più, solo i vecchi con la barba lo fanno ancora.

Je suis à ma place – Sylvain Lorenzatti : 7’49
Composizione di Olivier d’Ortoli durante l’esposizione Pastreja. Paysages et pastoralisme en Pays d’Arles (Maison de la Transhumance, all’interno del programma europeo « Leader en Pays d’Arles »).
Fonte: Patrick Fabre. Intervista registrata nella capanna di Mirandol (Saint-Ours, Valle dell’Ubaye), il 3 settembre 2010.

Da tre anni sono pastore; a essere più modesti, forse non pastore, sono solo il bastone del pastore, non ancora il pastore, ma il bastone… ed è magnifico!

In futuro, voglio disporre di un gregge, ma qualcosa di ragionevole. Abbastanza per vivere con dignità, un piccolo gregge, per sentirsi realizzati, alzarsi la mattina ed essere contenti di vedere i propri animali; solo il diritto alla felicità, niente di più!

 Estratto di L. Roux, J.C. Duclos, P. Fabre – Pastreja. Paysages et pastoralisme en Pays d’Arles (Immagini in Manœuvres Editions / Maison de la Transhumance, 2011)