La “grande transumanza estiva” collega le pianure della bassa Provenza e la costa mediterranea ai pascoli alpini. Molti sono gli allevatori della Crau o del Var ad alpeggiare nella Valle dell’Ubaye, in particolare nei pascoli del Colle della Maddalena.
Con l’espressione transumanza “locale” si definisce, invece, la salita in alpeggio di quelle greggi che si trovano già in comuni di montagna: Valli Stura, della Blanche, dell’Ubaye.
Al contrario, per transumanza “invernale” si definisce quella che coinvolge le greggi di montagna le quali, d’inverno, vengono trasferite in pianura o nelle foreste costiere del sud della Provenza. Questo tipo di transumanza riguarda oramai solo la Valle Stura, in particolare le greggi condotte nelle pianure vicino a Cuneo.
La transumanza, oggi, avviene a piedi solo per una parte delle greggi. Essa riguarda, comunque, 25.000 pecore e coinvolge le greggi del Var, delle Alpi Marittime e del sud delle Alpi della Haute-Provence, verso le valli limitrofe dell’Ubaye, della Tinée e del Verdon. Qui, la transumanza a piedi è ancora ammessa. I pastori seguono le piccole strade provinciali e nazionali, i sentieri, le “draios”, ove ancora esistenti. I viaggi, mediamente di duecento chilometri, durano da cinque a dodici giorni. La partenza avviene, generalmente, nella prima parte del mese di giugno.
La maggior parte delle greggi sono oggi trasportate con l’ausilio di carri-bestiame, i quali possono contenere fino a 400 capi. I paesi maggiormente coinvolti dall’alpeggio estivo si trovano nelle Alpi della Provenza (Mercantour, Ubaye, Haut Verdon) e le montagne meridionali del Dauphiné (Vercors, Briançonnais). Con lo sviluppo dei trasporti, su ferrovia e su gomma, le greggi raggiungono anche l’Oisans e la Vanoise, fino al massiccio del Monte Bianco.
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Chargement du troupeau GAEC de la Massuguières dans la plaine de la Crau, 2008.
