Fils de la Transhumance- Figlio della transumanza, un gregge tra la Crau e l’Alpe (33′)

Un gregge di 2.000 merinos d’Arles lascia l’arida pianura della Crau per raggiungere gli alpeggi dell’haut-Verdon. Gestito dagli allevatori e dai pastori, vi si fermerà per più di cento giorni, fino all’arrivo delle prime nevi autunnali.

Realizzato nell’estate del 2003 da Gérard Marot, il film è stato commissionato dalla Fédération Régionale Ovine du Sud-Est (FROSE). Il regista segue la transumanza del gregge della famiglia Escoffier d’Aureille attraverso le Bouches-du-Rhône.

Come suggerisce il titolo, il film parla di trasmissione dei saperi, di filiazione e di famiglia. Da tre generazioni, il marchio Escoffier si trasmette di padre in figlio. Il titolo può inoltre leggersi Figli della transumanza – dunque, al plurale – com’è vero che attraverso i legami intessuti da 7 secoli, la transumanza definisce un vasto territorio.

Pastres de Sambucanos, Pastori di sambucane (30’)

In Valle Stura, nelle Alpi occidentali, a sud del Piemonte, continua a “resistere” un’economia agricola legata all’allevamento della pecora sambucana; razza che si è quasi estinta alla fine del Ventesimo secolo, oggi rivive grazie a un paziente lavoro di recupero.

Ogni anno, a Vinadio, l’ultima domenica di ottobre, si svolge la Fiera dei Santi. Questo è il luogo dove i pastori s’incontrano dopo la discesa dagli alpeggi, poco prima dell’inizio della stagione invernale. Se questi allevatori resistono, la loro attività è tuttavia complicata dal ritorno del lupo nelle Alpi.

Questo film descrive una vita di passione e di amore per le pecore, sulla base degli incontri e dei colloqui che avvengono in lingua occitana, come parlata in tutta la valle Stura.

Di Sandro Gastinelli, 2002. Premio “Coup de Coeur du Jury” al film-Festival « Pastoralismes et Grands Espaces », 2010.