Le draios e le carraires furono le prime linee di comunicazione tra le pianure della bassa Provenza e le Alpi. Per facilitare l’andamento, queste strade potevano raggiungere i cento metri di larghezza. Il tracciato seguiva il più possibile una linea retta, con poca considerazione dei dislivelli.
Gli itinerari seguivano, di preferenza, la linea delle creste, le colline e gli altipiani, allo scopo di evitare le valli e le pianure coltivate, agglomerati in cui i litigi con gli abitanti erano frequenti. Le draios erano delimitate da pietre sistemate a coppia, su entrambi i lati, ogni quattro o cinquecento metri, mucchi di pietre che delimitavano il tracciato in modo che, anche durante le notti, le greggi le potessero percorrere.
Queste strade erano delle vie pubbliche, quindi inalienabili. La manutenzione era garantita attraverso i contributi versati ai Comuni dai “capitalisti”, i proprietari delle greggi di Arles.
Nel corso dei secoli, fu sempre più difficile garantire il mantenimento di queste strade, in particolare, in ragione della crescente contestazione dei residenti locali, soprattutto per quanto riguardava la loro larghezza, e della crescente volontà dei comuni di riappropriarsene.
Le strade, in effetti, erano utilizzate per due mesi all’anno, un mese in autunno e un mese in primavera. I residenti non esitavano, nel frattempo, a utilizzarle. Queste esigenze diverse condussero a scontri molti duri, nonostante una disciplina particolarmente dettagliata. I transumanti, stanchi di una lotta senza fine e senza risultati, abbandonarono nel corso del XIX secolo queste rotte per adoperare quelle della valle.
P. Fabre – Hommes de la Crau, des coussouls aux alpages (Cheminements Ed., 1997)
Pierre plantée
Pierre plantée. Les couples de pierres sont distants de 20 mêtres de part et d'autre de la draille, délimitant celle-ci. Les Camaïsses, Eguilles, 2009.
